House Ad
House Ad
  • Agorà
  • Nóva100
Andrea Gennai

Meteo-Borsa di Andrea Gennai

RSS Feed

21 marzo 2008 - 17:04

Benvenuti

L’idea di aprire questo blog, che non intende assolutamente parlare di singoli titoli quotati né tantomeno fornire consulenza, mi è venuta pensando alle mail che ricevo da quando curo una rubrica di analisi tecnica sul supplemento del sabato, Plus. Molti lettori vogliono confrontarsi su un tema sicuramente affascinante: la previsione dei mercati finanziari attraverso l’ausilio dei grafici. Fatte le debite proporzioni, è un po’ come lo sport: nessuno può prevedere esattamente l’evento futuro e il contributo di ognuno può essere fondamentale per capire cosa succederà. L’analisi tecnica ha delle regole precise anche se ovviamente non è una scienza esatta. Confrontando, tra loro, azioni, bond, materie prime e valute è interessante captare i segnali che arrivano dall’universo finanziario: un magma, spesso non troppo trasparente,  dove il prezzo, il tempo e i volumi sono le uniche informazioni in possesso di tutti. Nessuna crociata contro l’approccio fondamentale, ma (ahimè) l’emotività sui mercati lascia sempre meno spazio alle certezze.

Permalink Commenti (2) TrackBack (0)

facebook twitter ok notizie

“Il punto non è cosa valgono le azioni, ma ciò che la gente pensa esse valgano” - G. Drew

Ultimi Post

  • Oro: semplice correzione o fine corsa?
  • Il siderografo di Bradley ha azzeccato l'inversione
  • Obama sarà rieletto? Molto probabile se il Dow Jones è in rialzo
  • Dow Jones a 116mila punti entro il 2046 ?
  • Wall Street e quella pericolosa sequenza senza correzioni
  • Il Comit a ottobre cerca la riscossa
  • Il Dow Jones "replica" l'andamento di metà anni 70
  • L'insostenibile (nel breve) rally dell'oro secondo la numerologia

11 maggio 2012 - 16:31

Oro: semplice correzione o fine corsa?

L'oro torna sotto pressione e il mercato si interroga se si tratti di una semplice correzione o di qualcosa di più. Per avere indicazioni come sempre asettiche e puntuali ci giunge in soccorso l'analisi grafica. Basta dare un'occhiata al chart postato per trarre alcune conclusioni

Intanto le quotazioni dell'oro stanno uscendo ad un canale rialzista molto ripido che ha sorretto l'up trend negli ultimi anni. Questa è la conferma che negli ultimi 10 mesi, dopo il top estivo in area 1.900 punti, l'oro ha avviato una fase quanto meno di consolidamento. La rottura di questo supporto dinamico complica leggermente il quadro tecnico ma al momento non è eccessivamente allarmante. La soglia da tenere sott'occhio è quella in area 1.520, corrispondente al minimo di fine 2011. Qualora il metallo giallo dovesse scivolare sotto questa soglia per alcune sedute si innescherebbe una logica di massimi e minimi discendente con implicazioni molto pericolose per la sostenibilità del movimento rialzista. Da un punto di vista puramente grafico questo movimento andrebbe a bucare al ribasso la base del triangolo discendente che l'oro sta realizzando da agosto a oggi: con un potenziale target ribassista tecnico molto profondo. L'obiettivo teorico sarebbe infatti in area 1.150 punti.  Nonostante questo il trend rialzista di lunghissimo termine non sarebbe compromesso.

Permalink Commenti (2) TrackBack (0)

facebook twitter ok notizie

18 aprile 2012 - 17:03

Il siderografo di Bradley ha azzeccato l'inversione

E' uno dei metodi di analisi più curiosi che esistano per prevedere l'andamento dei mercati finanziari. Un metodo ideato negli anni '40 che pondera componenti cicliche e astrologiche per sapere come potrà muoversi il mercato azionario Usa.

ScreenHunter_01-Nov_-08-23_39

Il metodo individua potenziali punti di inversione: si tratta di polarità temporali che interrompono la tendenza del mercato azionario in corso. Non è detto che il punto di inversione di Bradley corrisponda con un massimo o minimo di mercato, l'aspetto rilevante è quello temporale. Il punto  di inversione potenziale con approssimazioni di 4-7-10 giorni. Relativamente al grafico 2012, si può osservare come il punto di metà marzo abbia all'incirca coinciso con il top realizzato dall'Sp 500. Il prossimo snodo temporale si verifica a metà giugno circa: sarà quello il momento di interruzione del movimento correttivo in corso?

 

 

Permalink Commenti (1) TrackBack (0)

facebook twitter ok notizie

28 marzo 2012 - 13:26

Obama sarà rieletto? Molto probabile se il Dow Jones è in rialzo

Più che la fede politica potè Wall Street. Per capire chi sarà il nuovo presidente degli Stati Uniti, con le elezioni dell'autunno 2012, è fondamentale seguire l'andamento del Dow Jones nei mesi che precedono l'elezione di novembre.

Le statistiche parlano chiaro: il partito di governo si è aggiudicato le elezioni ben 15 volte su 16 quando Wall Street ha registrato un rialzo nei tre mesi precedenti al voto. Al contrario in ben 10 casi su 12 il partito del presidente è stato punito in presenza di un ribasso azionario.

Secondo uno studio condotto negli Stati Uniti dal  Socionomics Institute dell'università di Cambridge, l'indicatore borsistico ha una strettissima correlazione positiva con l'esito delle elezioni. La stessa dinamica non si registra per altri indicatori come il Pil, la disoccupazione e l'inflazione.

Obama giocherà tutte le armi possibili per non far arretrare i listini nei tre mesi precedenti l'elezione. E le ripercussioni sul dollaro potrebbero essere molto significative.

 

Permalink Commenti (0) TrackBack (0)

facebook twitter ok notizie

21 marzo 2012 - 16:04

Dow Jones a 116mila punti entro il 2046 ?

La previsione è senza dubbio suggestiva. Per certi versi ha tutte le caratteristiche di essere la classica boutade. Il Dow Jones, che attualmente staziona a 13mila punti, potrebbe salire addirittura a quota 116mila entro il 2046: esattamente tra 34 anni. La previsione fu formulata nel 1995 da un gestore americano, Bill Berger, poi defunto.  All'epoca quota 10mila sembrava un traguardo quasi irraggiungibile. Negli ultimi 17 anni il Dow Jones è quasi triplicato: un tasso di crescita medio annuo del 6,5%, ovviamente tra alti e bassi. Con i picchi di euforia della bolla internet e i successivi pesanti crolli. Se il Dow Jones dovesse procedere con gli stessi ritmi di crescita nei prossimi 17 anni e ancora nei sucsessivi 17 anni arriveremmo all'anno 2046 con l'indice esattamente a quota 117mila punti. Chissà forse la boutade potrebbe trasformarsi in profezia.

Permalink Commenti (0) TrackBack (0)

Categorie: Corsi e ricorsi storici

facebook twitter ok notizie

26 febbraio 2012 - 15:48

Wall Street e quella pericolosa sequenza senza correzioni

Trentanove sedute consecutive senza mai registrare una correzione superiore all'1%: è questa la curiosa striscia di risultati messa a segno a Wall Street dall'indice S&P 500. E basta dare un'occhiata al grafico per capire che si tratta di un fenomeno inconsueto. In pratica  da fine dicembre a oggi l'indice più importante per gli investitori istituzionali disegna, da un punto di vista grafico, una specie di barra diagonale che punta verso l'alto. Manca quel tradizionale andamento a zig zag, di vero e proprio saliscendi, che solitamente caratterizza gli indici borsistici . Un illustre precedente risale al maggio 2007: all'epoca, esattamente dopo 40 giorni consecutivi, l'indice mise a segno una correzione superiore all'1%. Da un punto di vista statistico la condizione è propizia perchè venga interrotta questa striscia positiva. Ma cosa successe nel 2007 dopo l'interruzione di un rialzo simile? L'indice nei successivi due mesi mise a segno una fase laterale (con saliscendi) toccando comunque nuovi massimi relativi. Dopo 2 mesi,  nell'estate del 2007, partì una violentissima correzione che fece perdere a Wall Street circa il 10% dati massimi in un numero relativamente limitato di sedute. Guardiamo se anche questa volta la storia si ripete nello stesso modo. Intanto da un punto di vista dei fondamentlai l'S&P 500 non appare caro rispetto alla media. Il price/earning in queste settimane è a quota 14 contro una media di 16,4 negli ultimi 50 anni.

Permalink Commenti (0) TrackBack (0)

Categorie: Commenti

facebook twitter ok notizie

9 ottobre 2011 - 17:05

Il Comit a ottobre cerca la riscossa

Comit
Nel mese di settembre il Comit ha chiuso ancora in rosso: si tratta della quinta candela nera consecutiva dal top di maggio. Una serie così negativa non la si vedeva dal marzo 2008. E ci sono alcune similitudini tecniche con quel periodo. All'epoca scattò il rimbalzo al sesto mese e poi però riprese saldamente la discesa. E' probabile che, così come allora, anche in ottobre possa scattare un rimbalzo: per avere però un primo segnale di inversione del trend è necessario che il Comit chiuda il mese in corso sopra 820 punti e poi sperare che l'allungo prosegua. Fino in area 960 punti infatti il recupero avrebbe una pura natura tecnica, senza segnali di inversione del trend. In settembre l'indice si è appoggiato sulla griglia geometrica che ingabbia i corsi dal 1992-2000. Il rimbalzo quindi è probabile ma la strada per il recupero stabile è veramente lunga. La media mobile a 20 periodi, tradizionale spartiacque tra rialzo e ribasso, passa a ottobre sopra i mille punti.

Permalink Commenti (1) TrackBack (0)

Categorie: Comit

facebook twitter ok notizie

30 agosto 2011 - 11:10

Il Dow Jones "replica" l'andamento di metà anni 70

Osservando il grafico del Dow Jones, il più famoso indice al mondo, si possono trovare oggi movimenti somiglianti a quelli di 40 anni fa. I frattali ci dicono che l’attuale fase di mercato a Wall Street ha delle assonanze sempre più sorprendenti con quanto avvenuto negli anni 70. Un decennio molto vicino anche da un punto di vista congiunturale a quello che accade oggi; contrassegnato da una crisi economica profonda e dai prezzi delle materie prime alle stelle soprattutto per effetto delle crisi petrolifere, anche se oggi l’inflazione fa meno paura che allora.

Se sovrapponiamo il grafico del Dow Jones a partire dal massimo di inizio 1973 con quello dello stesso indice dal top dell’autunno 2007 notiamo che c’è una fortissima corrispondenza: il crollo 1973-1975 registra graficamente delle onde quasi sovrapponibili a quello del 2007-2009. Stesso discorso per il rimbalzo successivo (1975-1976), che procede quasi di pari passo con il recupero messo a segno fino poche settimane fa anche in termini di guadagni (+60% circa la prima gamba rialzista e +30% la seconda impennata esaurita a fine aprile).

E ora cosa ci aspetta? Se i due grafici dovessero proseguire a braccetto le prospettiva non sarebbero troppo accattivanti per gli investitori. Intanto la correzione dovrebbe spingere il Dow Jones a circa 9.000 punti (la stessa perdita percentuale registrata dopo il 1976) e poi si aprirebbe una fase laterale destinata a durare per i successivi 4-5 anni. Insomma, ci sarebbe da stare poco allegri. Uno scenario tutt’altro che fuori luogo, anche se i mercati oggi hanno logiche e funzionano in maniera molto diverse rispetto a 35 anni fa.

L’altro punto di contatto tra la situazione attuale e quella di metà anni 70 è la debolezza del dollaro e il forte rialzo del prezzo dell’oro. In particolare se prendiamo il rapporto Dow/gold, che misura la forza tra azionario e metallo giallo, notiamo che tra il 1975 e il 1979 l’indicatore registrò una forte discesa (azionario in calo e oro in forte apprezzamento). Una situazione molto simile a quella attuale, anche se l’indicatore oggi (a quota 6) è ancora distante dai minimi di allora. Questo vuol dire che nei prossimi anni, se prosegue l’incertezza per l’equity, l’oro resterà ancora per un po’ di tempo, tra alti e bassi, il bene rifugio per eccellenza inserito in un trend rialzista abbastanza stabile.

Permalink Commenti (3) TrackBack (0)

Categorie: Corsi e ricorsi storici

facebook twitter ok notizie

11 agosto 2011 - 16:19

L'insostenibile (nel breve) rally dell'oro secondo la numerologia

Il rialzo dell'oro sembra non aver mai fine. Il bene rifugio per eccellenza ha tratto giovamento dal caos sull'equity ed ha registrato un violento rialzo portandosi addirittura sopra i 1.800 dollari l'oncia. Nulla, e sottolineo nulla, va contro l'oro a livello di previsioni, indicazioni di acquisto e sentiment. Ma si sa in analisi tecnica non esistono rialzi o ribassi infiniti. In particolare in soccorso dell'oro, che rappresenta un termometro dell'umore degli investitori, arriva l'analisi numerologica del 144: uno strumento che ha dato risultati importanti anche nell'applicazione sull'Sp 500 (si vedano post passati di questo blog).

Il numero 144 appartiene sia alla numerologia di Fibonacci che a quella di Gann. E' un numero che ha anche una valenza biblica e sul suo impiego convergono quindi molte teorie.

Se proiettiamo questo numero, moltiplicando per  1-2-3-etc., otteniamo una griglia di prezzi utile per capire le evoluzioni dell'oro. In particolare nell'ultimo anno i principali due movimenti rialzisti sono stati frenati per un po' di tempo  dalla resistenza di un multiplo di 144 (in particolare 1.440 dollari e 1.584). Negli ultimi giorni invece l'oro ha avuto un movimento rialzista molto violento, superando senza pause il livello chiave di 1.728. Una situazione simile a quella del novembre 2009, quando lo strappo violento oltre 1.152 rientrò dopo poche sedute dando il via a un'ampia fase di consolidamento. L'ipotesi è che l'oro debba rientrare al di sotto di 1.728 punti e a quel punto dar vita a una fase laterale, prima chissà di riprendere il rally. Solo pero' la discesa sotto 1.728 farà rallentare la corsa forsennata del metallo giallo.

Verso il basso solo discese sotto il livello di 1.584 darebbero prime indicazioni negative: una soglia ancora lontana.

Permalink Commenti (1) TrackBack (0)

Categorie: Commenti

facebook twitter ok notizie

31 luglio 2011 - 16:44

Il Comit ha mollato i supporti chiave

Comit
Per il secondo mese consecutivo il Comit si è mosso al di sotto del livello di guardia di lungo periodo, che corrisponde alla linea parallela al supporto di lungo periodo violato nel settembre del 2008. Nel mese di agosto che sta per cominciare questo livello passa per 1.062 punti. E' fondamentale che l'indice riconquisti questa soglia il prima possibile, altrimenti i rischi di ulteriori downside sono altissimi. Potrebbe ripetersi anche quanto successo a marzo 2009: con uno spike furono riconquistati i livelli di sicurezza. Perche' si ripeta questo è necessario che agosto realizzi una candlestick bianca, con la chiusura superiore all'apertura. A quel punto il tentativo di rimbalzo può essere cavalcato. Anche la media a 20 periodi, spartiacque tra up e donw trend, passa in area 1.060 punti a conferma che solo sopra questo livello il clima tornerà più tranquillo.

Permalink Commenti (0) TrackBack (0)

Categorie: Comit

facebook twitter ok notizie

10 giugno 2011 - 17:32

Monitorare il rapporto prezzo case/oro per capire dove va equity

Questo grafico allegato è molto interessante per capire la dinamica del mercato azionario.

Confronta il rapporto tra prezzi delle case rispetto all'oro: cioè in termini reali, depurato dall'inflazione, quanto è cresciuto negli Stati Uniti questo importante termometro che è il costo delle abitazioni. Dal prezzo delle case dipende la ricchezza delle famiglie, dal rialzo o dal ribasso del prezzo degli immobili dipende la capacità di remunerare i mutui. Se tira il mercato degli immobili ciò significa una spinta importante a molti settore dell'economia Usa.

Ebbene la cosa interessante di questo grafico è che in 20 anni l'indicatore è salito ininterrottamente: dal 1980 al 2000 - si tratta del ventennio storico per il mercato azionario. La crescita di questo indicatore ha coinciso perfettamente con il rialzo del mercato azionario.

Dal 2000 l'indicatore ha imboccato la strada del ribasso e tutt'ora il canale ribassista è molto pronunciato: significa che in termini reali il valore degli immobili ha perso terreno e questo ha impattato pesantemente sulla ricchezza delle famiglie, con ricadute sull'azionario

Per una ripresa del rialzo stabile dell'equity bisognerà probabilmente attendere che l'indicatore esca dal trend ribassista e riprenda a salire. Siamo giunti quasi al minimo del 1980 e questo potrebbe essere un segnale di inversione non troppo lontana.

 

Permalink Commenti (1) TrackBack (0)

Categorie: Corsi e ricorsi storici

facebook twitter ok notizie
 

Categorie

  • Comit
  • Commenti
  • Corsi e ricorsi storici
  • Materie prime
  • Scenari

Archivi

  • maggio 2012
  • aprile 2012
  • marzo 2012
  • febbraio 2012
  • ottobre 2011
  • agosto 2011
  • luglio 2011
  • giugno 2011
  • maggio 2011
  • marzo 2011

Pagine

  • Chi sono

Link

  • Il Sole 24 ORE

Album Fotografici

I nostri blog